Nell’ecologismo e nell’animalismo, in questi ultimi anni, stanno affiorando sempre di più individui e gruppi che fanno diretto riferimento a ideologie razziste e fasciste o che non si dichiarano apertamente tali, rifacendosi a teorie e pratiche anticapitaliste, antimperialiste, addirittura antidominio. Si camuffano utilizzando simboli e frasi che appartengono al comunismo/anarchismo, persino all’animalismo/antispecismo, sventolando la necessità di superare la divisione tra destra e sinistra. Per loro, il fascismo scompare dall’attualità e, di conseguenza, anche l’antifascismo.

In particolare, non vogliamo sottovalutare, seppur ancora di limitata portata, quelle correnti che si rifanno a ideologie comunitariste e all’ecologismo sociale, che parlano di antispecismo e che uniscono radicalismo ecologico e primitivismo a pratiche federaliste, identitariste e solidali. Vengono assunte teorie anarchiche e vengono declinate in modo da proteggere la comunità/stato da infiltrazioni ‘esterne’ che ne possano contaminare la purezza. Alla fine, per proteggere il gruppo/comunità/stato si ricorre alla violenza verbale e fisica. Il nemico, il diverso è da eliminare. In Italia, queste manipolazioni non rappresentano loro nuove strategie, ma se ne possono ritrovare gli antecedenti dagli anni ’70 e/o dagli albori del Fascismo stesso.

Per noi è impensabile dare spazio non solo ai fascisti e razzisti del III millennio, ma anche a chi si mischia a loro e ne condivide analisi, percorsi e lotte.

Un elenco di questi gruppi (pubblicheremo diverse schede), la storia, le collaborazioni che attivano e delle nostra analisi, ci auguriamo possano essere un aiuto per riconoscerli e isolarli.

CONOSCERLI PER ISOLARLI:
NAZIONAL-ANARCHISMO, RESISTENZA NAZIONALE e AUTONOMI NAZIONALISTI

CONOSCERLI PER ISOLARLI:
NAZIONAL-ANARCHISMO

Parlare di questo movimento è necessario per diversi motivi: perché poco conosciuto, perché crea confusione di insiemi e perché in Italia, come in Europa, sta iniziando a diffondersi, soprattutto portando avanti battaglie ambientaliste. Nonostante alcune analisi da loro proposte ci possano risultare interessanti, in particolare quelle di derivazione prettamente anarchica ed ecologista, è per noi ingiustificabile fiancheggiare e sostenere in contemporanea istanze gerarchiche e razziste nonché avere connessioni con gruppi dichiaratamente fascisti. Per questo, l’anarco-nazionalismo non può che essere considerato come un movimento da combattere.

nazional_anarchismoAutodeterminazione, autarchia, autonomia, federalismo, comunitarismo, ecologia profonda, sovranità, identità, fierezza della propria terra, anarchia al di là di destra e sinistra e occupazioni  sono le loro parole d’ordine.

Questa corrente politica ha le sue radici negli anni ’20 in Germania e si sviluppa in Europa intorno alla fine degli anni ‘80 come tentativo dei sostenitori della Nuova Destra di conciliare l’anarcoindividualismo con il nazionalismo/federalismo e con alcune spinte verso il razzismo aperto. Focalizzano la lotta contro lo Stato, sia capitalista che socialista o comunista. Il loro concetto di nazione deriva direttamente dalla radice latina natio, che significa ciò che è nato e, quindi, inerente alla medesima etnia o stirpe di persone dalla nascita comune. Quindi, il termine descrive un tipo di anarchismo che riguarda un popolo con radici etniche comuni. Cercano di superare la questione razzista dichiarando che “La bellezza del Nazional-anarchismo consiste nel fatto che le diverse tribù (o comunità, o gruppi se preferite) possono essere create basandosi su qualsiasi valore.” La nazione, quindi, è un gruppo umano che si associa liberamente e volontariamente seguendo diversi criteri che ritiene pertinenti (biologici in primis -leggasi razziali-, culturali, spirituali, alimentari -come il veganismo- o altro). Da questo ne consegue un supporto a tutti i movimenti autonomisti, federalisti e alla cooperazione tra gruppi, che non necessariamente devono andare d’accordo tra loro.

NAMIn generale sono attenti alla condotta individualista quotidiana: è possibile una rivoluzione partendo dalla tavola, facendo la spesa, coltivando il proprio cibo nel solco della Tradizione primordiale, libertaria ed autarchica… Non si fanno mancare simbologie esoteriche e richiami al paganesimo.
Esplicativa è la seguente citazione di Evola, pubblicata sul loro sito: La differenza tra l’anarchico tout court e l’anarchico di Destra, è che il primo vuol essere libero da tutto tranne dalle sue bassezze e dai suoi vizi, il secondo non riconosce al mondo attuale nessuna legittimità e nessuna legge, ma cerca la libertà in se stesso, il dominio su di sé, l’autarchia. L’autarchia è il sistema in cui si dovrebbe realizzare la loro nuova società, organizzata in ecovillaggi lontani da TV e massmedia, e a cui legano il concetto di habitat come dimensione vitale per le persone.
Appoggiano il concetto di municipalismo libertario di Bookchin come espressione del federalismo moderno e dell’organizzazione basata sulla democrazia diretta. Il passo successivo è educare i figli a questi valori e alla spiritualità, mantenendo corpo e mente sani, nonché in accordo con la natura, per poter perpetuare la loro aberrante visione di società.

Come per la maggior parte delle Nuove Destre, le radici intellettuali sono Julius Evola, Ezra Pound, Nietzsche e Louis-Ferdinand Céline a cui vogliono legare pensatori socialisti e internazionalisti, ma antinazionalisti, come  Peter Kropotkin, Pierre Joseph Proudhon, Mikhail Bakunin, Walter Darré, Max Stirner, Lev Tolstoj e l’ecologista Murray Bookchin. Altro riferimento importante è Alain de Benoist, che approfordiremo in un’altra scheda.

In Italia, le sezioni più attive sono quella Insubre e quella piemontese, il cui gruppo FB è anche in dialetto e l’admin Piercarlo Bormida, fruttariano, non nasconde fascinazioni neonaziste e rossobrune.

CONOSCERLI PER ISOLARLI:
RESISTENZA NAZIONALE
e AUTONOMI NAZIONALISTI ITALIA

resistenza_nazionale RESISTENZA NAZIONALE nasce all’inizio del 2008 ed è tuttora attiva attraverso il sito con articoli su precariato, jobs act, sovranità alimentare, ecologismo, anticapitalismo, contro gli OGM e la Monsanto, il mondialismo e il lavoro. La rete europea a cui si collega rimanda a Olanda e Bulgaria, nonché alla Francia con la 3eme Voie.

autonomi_nazionalisti Gli AUTONOMI NAZIONALISTI sono ormai un gruppo spento. Da citare, però, perchè tra il 2010 e il 2013, dal suo interno si sono organizzati dei gruppi ecologisti, gli ANTISPE, cioè gli autonomi nazionalisti antispecisti.

La radice del movimento degli Autonome Nationalisten va rintracciata in Germania agli inizi degli anni ’90, con gli sviluppi di nuovi concetti di attivismo nazionalista, basato su piccoli gruppi autonomi, decentralizzati, senza legami organici con partiti e associazioni (escluso l’NPD, il Partito Nazionaldemocratico Tedesco, filo-nazista). Da qui iniziano a comparire le bandiere nere su quelle verdi, copiate e invertite da quelle verdi su nere del movimento anarchico verde. Dal 2002, a Berlino gruppi e attivisti impegnati sul fronte Anti-antifa cominciano ad aderire a questo nuovo concetto militante. Proprio nella capitale, durante la dimostrazione organizzata dall’NPD per la giornata del Primo Maggio, sfila anche, con scudi neri, striscioni e cartelli, un folto gruppo di “NR Schwarze Blöcke” (Blocco Nero Nazionalrivoluzionario). Sono comparse felpe, cappucci e slogans politici più antimondialisti e anticapitalisti. Questo nuovo approccio, infatti,  rientra nel Nazionalismo Moderno, intendendo una modernizzazione delle tattiche e delle strategie politiche.

Gli Autonomi Nazionalisti sono comparsi in Italia nel 2007, in primis a Ivrea, definendosi fin da subito identitaristi. Diffondono le loro iniziative attraverso i blog di informazione fascista Vivamafarka e StormFront. In questi anni hanno partecipato a molte iniziative organizzate da OFFENSIVA ANIMALISTA, sigla animalista nera svizzera.

antispe_ivreaAUTONOMI IVREA: si organizzano nell’estate del 2010 (nascono nazionalisti e animalisti) fino al 2013.
Il 13 novembre 2010 sfilano a Ivrea in un corteo contro la vivisezione: si contano una 20ina di incappucciati. Nella stessa estate, da buona tradizione delle Nuove Destre, organizzano il Campo Autonomo, che non avrà seguito.
Qualche presenza contro circhi con animali, vivisezione e OGM.
Nel 2013 organizzano iniziative in ricordo  di Degrelle e Chavez, fanno degli attacchinaggi contro il mondialismo e il capitalismo.

AUTONOMI TORINO: attivi tra il 2010 e il 2012, per lo più contro la caccia e la vivisezione.
Nel 2010 incontrano l’equipaggio della Sea Shephard e avviano una campagna per la liberazione di un prigioniero in Giappone.
Nel 2011 organizzano un corteo contro la caccia a Torino: semper una 20ina di presenze nere.

AUTONOMI BERGAMO: attivi tra 2010 e 2011, per lo più facendo attacchinaggio e presidi contro i circhi

AUTONOMI VERONA: attivi dal 2010 al 2012. Da notare che dal 2012 riprendono gli articoli del blog personale di Alessandra Colla, una rossobruna di cui parleremo in altra scheda.

AUTONOMI NAZIONALISTI RIMINI e AUTONOMI NAZIONALISTI ROMA: li citiamo, ma nulla di più interessante.

Sitografia:
http://nazionalanarchismo.jimdo.com
https://www.facebook.com/naz.anarchismo (gruppo fb chiuso)
Nasion Piemonteisa (gruppo fb chiuso)
Gruppo Anarchico Insubre (gruppo fb chiuso)

 

http://resistenza-nazionale.blogspot.it
http://resistenza.altervista.org

https://www.facebook.com/groups/544907078939036/



http://autonominazionalisti.blogspot.it/

 

Qui il pdf della scheda per stamparla e diffonderla

nazionalanarchici-web

resistenzanazionale_autonomi_web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contributo audio grazie al collegamento con la trasmissione di Radio BlackOut, Liberation Front

Altri articoli CONOSCERLI PER ISOLARLI:

– Gli animalisti di via Pareto a Milano

 

– Massimo Turci: l’anello istituzionale tra hammer e provincia di Milano

 

– Michela Brambilla animalista?

 

– La maschera animalista dei razzisti del III millennio