vegan-anti

Tempo fa abbiamo ricevuto lo scritto che diffondiamo sotto. In evidente ritardo nel pubblicarlo, consideriamo comunque sempre attuale il contenuto e importante non far calare il sipario su queste tendenziose campagne animaliste, che nel migliore dei casi prestano il fianco a incursioni razziste e fasciste. Criticare un tipo di macellazione rispetto ad un’altra, soprattutto quando in Italia sono diffusi legalmente tanti piccoli macelli (un esempio gli agriturismi) ci sembra assolutamente discriminatorio solo verso un certo tipo di cultura/religione, atteggiamento che aborriamo perché non colpisce ciò che riteniamo sia davvero da abbattere, cioè tutti i macelli. Inoltre, questo tipo di campagne non vede alcun collegamento fra tutte le lotte che dobbiamo intraprendere per costruire un mondo senza distinzioni, anzi, sfrutta la rabbia e le difficoltà di vivere di molti strati della popolazione, dividendo non solo fra cultura e cultura, ma anche fra specie e specie, fra sofferenza più buona e sofferenza meno buona.
Ecco il testo:

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